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MI MANIFESTO… IN 5ª E PER L’OPEN DAY

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In occasione dell’Open Day, per le classi quinte è stata pianificata l’UDA Mi Manifesto che ha visto gli alunni coinvolti nella progettazione e realizzazione di manifesti per pubblicizzare il nostro Istituto Comprensivo.

Agli stralci dei testi di alcuni alunni della 5ª E è stata affidata la presentazione del percorso svolto.

VALERIO - Eccoci, siamo alla fine della prima settimana scolastica del 2019 e… Lasciate che vi parli di come è iniziata. Siamo entrati in classe e subito la maestra ci ha avvertiti che ci saremmo dovuti dar da fare e preparare qualcosa per l’open day. Lei già aveva in mente un’idea: dovevamo creare dei ma-ni-fe-sti!  Eh sì, avete capito bene dei manifesti per pubblicizzare la nostra scuola per il 12 gennaio! […]

 

MATTEO - […] Io non so come i maestri siano riusciti ad organizzare il tutto in una settimana. È iniziato che la maestra ci ha fatto vedere alla Lim molti ma molti manifesti pubblicitari facendoci capire, a mano a mano, qual è la loro struttura. Di certo, se voi adesso vedete un manifesto chiamerete le varie parti: titolo, immagine… Invece no! Ogni parte ha un nome, un nome in inglese: quello che chiamate titolo si chiama Headline; l’immagine Visual; il testo di accompagnamento Body Copy e il logo Baseline. Per creare i manifesti siamo partiti da un punto preciso, la Baseline e l’Headline, e per questo abbiamo avuto bisogno del lavoro di gruppo e lì mi sono sentito un vulcano sul punto dell’esplosione. […] Poi è toccato al Visual che doveva corrispondere al titolo e qui ci siamo sfrenati e dato il tutto di noi. […]

GRETA - […] Sempre legato al titolo, abbiamo scritto il Body Copy che doveva spiegare più approfonditamente il Visual. Dopo aver avuto l’idea di come farlo, abbiamo impaginato il tutto e fatto la bella copia. Ieri, invece, abbiamo fatto un lavoro di matematica e geometria dove abbiamo calcolato le percentuali per sapere quanto spazio occupa ogni componente del manifesto. Oggi stiamo ancora lavorando e, con il laboratorio manipolativo di Filoscrittura, stiamo preparando le “Letterago” per i bambini che verranno sabato.

OSCAR (Autobiografia cognitiva)

Per l’open day abbiamo realizzato i manifesti pubblicitari per interessare i genitori dei futuri alunni e le “Letterago” per affascinare i bambini delle future classi prime. Siamo stati divisi in gruppi e il compito del manifesto è stato svolto molto lentamente. La crisi che abbiamo dovuto superare nel nostro gruppo è stata di non riuscire ad abbinare l’Headline con il Visual, ma poi abbiamo risolto il problema trovando un titolo a cui si potevano abbinare molte immagini. […]

DAVIDE (Autobiografia cognitiva)

Oggi farò una piccola autobiografia cognitiva sui lavori per l’open day.  Per attirare l’attenzione dei visitatori abbiamo costruito dei cartelloni pubblicitari, ma non solo, abbiamo fatto anche le Letterago con Filoscrittura.

Il titolo del manifesto del mio gruppo era: “Dall’Infanzia alla Secondaria” proprio perché l’IC di Monteprandone comprende l’Infanzia, la Primaria e la Secondaria.  Io ho svolto molte cose come ad esempio disegnare e colorare il manifesto, ma la cosa più difficile è stata mettere tutte le nostre idee su un foglio A3. A lavorare in gruppo non ho avuto così tanti problemi, ma nella nostra squadra c’era chi non faceva lavorare l’altro o non lavorava; oltre a questo è andata benissimo.

In questa unità di apprendimento ho imparato che si possono fare più materie in un solo lavoro (italiano, inglese, matematica, geometria, arte e immagine, tecnologia) e che devo esprimere la mia opinione più spesso nel gruppo. Il lavoro da me svolto lo valuterei con un “sette/otto” perché ogni tanto qualcosa la ho detta!

JOSHUA (Autobiografia cognitiva)

Per l’open day la classe VE ha fatto un lavoro interdisciplinare di gruppo e cioè dei cartelloni pubblicitari e le Letterago cioè delle lettere fatte con ago e filo.

Io ho fatto diverse cose tra cui: inventare/trovare il titolo al manifesto; aiutare a fare il disegno/immagine e anche il Body Copy e una seconda Baseline.

Da questa unità di apprendimento ho capito, e già lo sapevo, che più menti sono meglio di una e perciò l’importanza del lavoro di gruppo. […] Il lavoro svolto da me lo valuto bene molto bene, ma non posso negare la bravura di Nicole nel disegnare, con il metodo “Sottosopra”, la figura di Harry Potter che si abbina al titolo del nostro manifesto” Sapere è potere”.

 

 

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